Indyroma minacciata, ma resiste | Roma.indymedia.org
Fa piangere il cuore vedere che uno strumento come indymedia è in mano a cretini del genere
(riassunto delle puntate precedenti: appare un post sul newswire di indymedia lombardia in cui un noto blogger, che tra l’altro di mestiere insegna alle medie, si becca del pedofilo per aver pubblicato una serie di post a sostegno di un blog, chiuso, che parlava dei casi di pedofilia rivelatosi delle montature. Nell’articolo di indymedia si faceva il suo nome e si pubblicava anche una sua foto. Ci sarebbero, qui sì, gli estremi per denunciare, ma lui evidentemente ha preferito cercare di risolvere tutto nel modo più amichevole e piano possibile, che pensare che per vivere insieme servano i giudici non piace a nessuno. Il risultato è questo. Che schifo)
Ma davvero.